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OGNI GIORNO IN TELEVISIONE VINCITE PER UNA MONTAGNA DI EURO! MA ALMENO VENGONO TASSATI? L'Avvocato risponde 

OGNI GIORNO IN TELEVISIONE VINCITE PER UNA MONTAGNA DI EURO! MA ALMENO VENGONO TASSATI?

L’avvocato Simone Labonia ci dimostra che, come sempre, non è tutto oro quel che brilla, e ci spiega le regole del gioco!

Nel nostro ordinamento le vincite conseguite nei programmi televisivi (quiz, talent show, game show) sono disciplinate da una normativa fiscale piuttosto chiara, che le inquadra tra i cosiddetti “redditi diversi”.

La base giuridica si rinviene principalmente:
nell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, che include tra i redditi diversi i premi e le vincite;
nell’art. 30 del D.P.R. 600/1973, che disciplina le modalità di tassazione alla fonte.
Tali norme stabiliscono che le somme vinte in trasmissioni televisive, indipendentemente dal fatto che derivino da abilità o fortuna, sono soggette a imposizione fiscale immediata.

Per i premi televisivi si applica una ritenuta alla fonte del 20%, con caratteristiche ben precise:
è a titolo d’imposta (quindi definitiva);
è sostitutiva dell’IRPEF;
viene trattenuta direttamente dall’emittente o dalla società organizzatrice.
Ciò significa che il vincitore:
riceve già l’importo netto;
non deve dichiarare la vincita nella dichiarazione dei redditi.
Esempio: su una vincita di 10.000 euro, il concorrente percepisce 8.000 euro netti, mentre 2.000 euro vengono versati allo Stato.

La società che organizza il programma (es. rete televisiva) agisce come sostituto d’imposta, cioè:
trattiene la tassa;
la versa all’Erario;
assolve tutti gli obblighi fiscali connessi.
Questo sistema semplifica notevolmente la posizione del vincitore.

Tradizionalmente, molti programmi non erogano denaro ma gettoni d’oro. Questo comporta ulteriori effetti fiscali:
applicazione dell’IVA (22%) sull’acquisto dell’oro;
riduzione del valore reale in caso di conversione in denaro.
Di fatto, il premio effettivamente incassato può risultare sensibilmente inferiore rispetto al valore nominale annunciato in TV.
Negli ultimi anni, tuttavia, alcune trasmissioni stanno passando al pagamento diretto in denaro proprio per evitare tali complicazioni.

È importante distinguere le differenze tra
giochi televisivi, con ritenuta 20% rispetto a
lotterie e simili, con ritenuta generalmente del 10%!

La normativa italiana prevede un sistema semplice e immediato: le vincite nei programmi televisivi sono tassate direttamente alla fonte, senza ulteriori adempimenti per il vincitore.

In buona sostanza, tra ritenuta fiscale e possibili costi legati ai gettoni d’oro, il premio reale può risultare anche molto inferiore rispetto alla cifra pubblicizzata, dimostrando come il “montepremi” televisivo sia sempre da considerare al lordo delle imposte.

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